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Benvenuto!

Questo blog ospita i materiali del gruppo “Sostenere, non sopportare” di Bologna.

In questa pagina trovi una breve presentazione delle nostre idee ed obiettivi e dei molti perchè che ci hanno spinto ad attivarci.

La Newsletter è il principale veicolo di condivisione delle nostre idee: in quella pagina troverai l’elenco di quelle sino ad oggi pubblicate, con i link per scaricare i relativi file .pdf e leggere ogni numero.

Per qualsiasi informazione contattaci alla seguente e-mail: condivisione.pensieri@gmail.com

Una breve presentazione:

Vari sono i motivi che contribuiscono ad appesantire il clima di questa stagione civile ed ecclesiale. Provare ad elencarli è già entrare nel merito di quello che invece vorremmo fare insieme a voi.

Il punto di riferimento ecclesiale di chi scrive è il Concilio Vaticano II°, che si tenta oggi in ogni modo di diluire, ammorbidire, snervare. E’ una situazione che provoca disagi e sofferenze, e non pochi disastri nella vita concreta della Chiesa di oggi, bolognese e non solo, che ci sta profondamente a cuore. E’ qualcosa che non si può e non si deve sopportare, sarebbe complicità. E non si può nemmeno reagire creando Chiese parallele, o anti-Chiese.

Ciò che ci sembra invece evangelico è sostenere. Sostenere le persone, o meglio sostenerci a vicenda, come dice spesso l’apostolo Paolo nelle sue lettere alle chiese. Sostenerci nel cammino concreto, nella capacità di saper riflettere su ciò che sta accadendo, nel saperci collocare con dignitosa consapevolezza in questo nostro tempo. E per fare questo occorre tornare alle fonti della vita pubblica (la Costituzione della repubblica, nel ricordo fedele e grato di Giuseppe Dossetti) ed ecclesiale, rinnovare il desiderio di partecipazione, confrontarsi con coloro che hanno l’occhio vigile, resistere alle tentazioni di percorrere strade non evangeliche e “non politiche” (memori del detto di don Milani: ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia), conservare il senso della dignità delle persone e del vivere comune, allargare lo sguardo a ciò che sta “fuori”, in ogni senso, per poter essere discepoli di Colui di cui si diceva che è “fuori ” (Mc.3,21), in ascolto dell’avversario e anche del nemico.

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